Droni marini per il monitoraggio costiero: a Venezia il workshop del progetto BRIGANTINE
Il 13 marzo 2026, presso la sede del CNR-ISMAR all’Arsenale di Venezia, si è svolto il workshop “Nuove opportunità per il monitoraggio dell’ambiente marino tramite droni di superficie”, organizzato nell’ambito del progetto Interreg Italia-Croazia BRIGANTINE.
L’evento ha riunito istituzioni pubbliche, enti di ricerca e operatori del settore con l’obiettivo di discutere il ruolo delle tecnologie autonome – in particolare i droni marini di superficie (ASV) – nel monitoraggio degli ecosistemi costieri e lagunari. Tra i partecipanti erano presenti rappresentanti della Regione Veneto, ARPAV, Comune di Venezia, Marina Militare, università e centri di ricerca, oltre ad alcuni operatori privati attivi nel settore marittimo.
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La giornata si è aperta con una sessione tecnica dedicata alla presentazione del progetto BRIGANTINE e allo sviluppo del drone marino, un catamarano autonomo equipaggiato con sensori e sistemi di acquisizione dati per il monitoraggio della qualità delle acque e degli habitat marini. Gli interventi dell’Università di Udine, CORILA, Università di Zagabria e Università Politecnica delle Marche, hanno illustrato le principali caratteristiche della piattaforma e le sue applicazioni, con particolare attenzione alla capacità di raccogliere dati ad alta frequenza in ambienti complessi come lagune, aree portuali e zone costiere sensibili.
Particolare rilievo è stato dato al monitoraggio delle praterie di fanerogame marine, habitat fondamentali per la biodiversità e la protezione delle coste, e alla possibilità di integrare dati chimico-fisici e immagini multispettrali per una valutazione più completa dello stato dell’ecosistema.
La seconda parte della mattinata è stata dedicata a una tavola rotonda sul tema “L’utilizzo dei droni marini: opportunità, problemi, regolazione”, che ha messo a confronto esperti di ARPAV, OGS, CNR-ISMAR, CORILA e del Ruđer Bošković Institute. Il dibattito ha evidenziato come queste tecnologie possano supportare sistemi di early warning ambientale, migliorare la copertura spaziale dei monitoraggi e integrare dati provenienti da sensori a basso costo, pur in presenza di alcune criticità legate al quadro normativo e alla gestione dei dati.
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Tra i temi emersi, la necessità di sviluppare sistemi interoperabili per la condivisione delle informazioni, l’importanza dell’integrazione tra droni, modelli e dati satellitari, e il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nella validazione e interpretazione dei dati ambientali. È stato inoltre sottolineato come l’automazione possa contribuire a mantenere elevati livelli di controllo ambientale anche in un contesto di risorse limitate per le amministrazioni pubbliche.
Nel pomeriggio, i partecipanti hanno potuto assistere a una dimostrazione pratica del drone BRIGANTINE nelle acque dell’Arsenale. La prova ha permesso di osservare direttamente le modalità operative del catamarano e le potenzialità applicative della tecnologia in condizioni reali.
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Il workshop ha rappresentato un momento di confronto concreto tra ricerca, istituzioni e operatori, confermando l’interesse verso soluzioni innovative per il monitoraggio del mare e aprendo la strada a possibili sperimentazioni future in ambito costiero e lagunare.
Più informazioni su https://www.italy-croatia.eu/web/brigantine
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