Gli Ecosistemi dell’Innovazione sono reti di Università, Enti Pubblici di Ricerca, Enti Territoriali e Imprese. Tali Ecosistemi sono attivi in aree di specializzazione tecnologica coerenti con le missioni industriali e di ricerca territoriali, e promuovono e rafforzano la cooperazione tra la Ricerca, gli attori economici e le Istituzioni. Gli ecosistemi aggiungono valore ai risultati della ricerca, facilitano il trasferimento tecnologico e la trasformazione digitale delle aziende e dei relativi processi, prendendosi cura della sostenibilità economica e ambientale e degli impatti sociali. iNEST (Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem), sostenuto finanziariamente nell’ambito del Programma PNRR, ha l’obiettivo di estendere gli effetti benefici della digitalizzazione alle principali aree di specializzazione del “Nord-Est” (Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Provincia Autonoma di Trento e Bolzano): industriale e manifatturiero, agricoltura, ambiente marino e montano, architettura ed edilizia, turismo, cultura, benessere e alimentazione sono i campi affrontati Strategie di Smart Specialization in una mission unica e condivisa per Nord-Est. Il Programma di Ricerca e Innovazione di iNEST è organizzato secondo una struttura composta da 1 HUB (Università di Padova) e 9 Spokes, coinvolgendo tutte le Università del Nord-Est nonché i principali Enti di Ricerca e Trasferimento Tecnologico attivi sul territorio. E’ formalmente un consorzio fondato da 11 enti di ricerca, 9 dei quali sono università, le quali a loro volta identificano i 9 Spokes, ciascuno responsabile per uno specifico filone di ricerca. L’interrelazione tra i singoli filoni ed enti di ricerca è garantita da un complesso sistema di affiliazioni. CORILA è partner affiliato dello Spoke 4 “City, Architecture, Sustainable design”, coordinato dall’Università IUAV di Venezia, ed è leader del task RT2.3 “Heritage, Recovery, Conservation”. L’Hub è l’ente responsabile per l’ottenimento degli obiettivi finali del progetto, ogni singolo Spoke è responsabile per la esecuzione delle varie attività di ricerca. iNEST: Il Piano di lavoro iNEST gestirà un budget di circa 110 milioni di euro, finanziati dal PNRR, di cui oltre 40 integrati nel meccanismo di finanziamento “a cascata” e nei relativi bandi aperti rivolti al pieno coinvolgimento delle imprese nel processo di innovazione. Per la descrizione completa del Progetto iNEST si veda il sito www.consorzioinest.it Lo Spoke 4, guidato da IUAV, è dedicato alle strategie di progettazione sostenibile intese come cura e manutenzione dell’ambiente costruito a tutte le scale e in tutte le sue sfaccettature: dal territorio, alle arti, dalla città, all’architettura, alla moda e al design industriale, in un territorio caratterizzato da significativi rischi ambientali, geologici e sismici, che saranno acuiti dai cambiamenti climatici nei prossimi anni. Il necessario processo di adattamento alle sfide ambientali e il mantenimento e l’evoluzione del patrimonio edilizio dettati dalla transizione energetica caratterizzeranno sempre più il mercato delle costruzioni, facendo di questo territorio un grande cantiere diffuso. In particolare, il task RT2.3, coordinato da CORILA, fornirà supporto ai processi di intervento orientati a rispondere in modo standardizzato ma anche specifico per le diverse tipologie architettoniche e urbane del patrimonio storico-architettonico del Nord Est, con un particolare focus sulla città storica di Venezia. Venezia è stata ed è tuttora un luogo di analisi ed elaborazione metodologica degli studi di architettura e sviluppo urbano, un punto focale di dibattito e ricerca sul restauro, la sperimentazione e la messa a punto delle tecniche e delle procedure di protezione e conservazione. Per questi motivi, la città costituisce un laboratorio ideale in cui sviluppare studi ed esperienze valide anche per la maggior parte degli insediamenti nelle regioni costiere italiane, europee o mediterranee. Il progetto ha individuato e sperimentato, attraverso un approccio integrato, soluzioni, anche innovative, per un rapido e profondo miglioramento degli interventi di trasformazione funzionale, prestazionale e ambientale delle infrastrutture immobiliari esistenti, e la promozione e attuazione delle più avanzate pratiche di ristrutturazione, densificazione e modificazione del patrimonio immobiliare, coinvolgendo gli innovatori e la filiera tradizionale e avviando un “movimento per il cambiamento” nel settore. Ciò è stato attuato anche attraverso: In particolare, nell’Attività RT2.3 “Heritage, Recovery, Conservation” dello Spoke 4 (City, Architecture, Sustainable Design), CORILA, in coordinamento con l’Università Iuav di Venezia, ha predisposto una metodologia che considera in modo sinergico le problematiche di salvaguardia e fruizione del patrimonio culturale e la loro mitigazione, considerando anche la concatenazione di rischi diversi che possono agire contemporaneamente o ‘a cascata’: importante in tal senso è l’ottimizzazione dell’applicazione delle Metodologie, Tecnologie, Tecniche e Materiali (MTTM) per le differenti necessità di mitigazione. La metodologia si basa su un insieme di strumenti di conoscenza, valutazione e applicazione definiti nel corso della ricerca: conoscenza del sistema edilizio/urbano; conoscenza dei fenomeni e degli eventi che causano danni e degradi; analisi del rischio e della vulnerabilità dei beni; identificazione di MTTM applicabili al restauro, alla ricostruzione, al miglioramento; sistemi di supporto alle decisioni per la selezione delle MTTM più appropriate. Le pericolosità del sito e le vulnerabilità dell’edificio sono analizzate con un modello di analisi dei rischi; in questo modello, indicatori di pericolosità e vulnerabilità – corrispondenti ai componenti di edifici e siti – vengono correlati con le MTTM più appropriate per la mitigazione. La valutazione delle opzioni MTTM di intervento può essere supportata da strumenti decisionali come l’analisi multicriteria, che consente di confrontare diverse opzioni di mitigazione per un dato componente del sito o dell’edificio sulla base di un insieme di criteri prestazionali, tecnici, ambientali, economici. La metodologia presentata in questa ricerca considera, in definitiva, l’intero processo di analisi e interventi sulla fabbrica storica come uno speditivo, efficace, oggettivo e scientificamente fondato strumento di “aiuto alle decisioni” che accompagna e supporta il progettista e/o il committente, permettendo un confronto e una decisione finale tra più attori. L’approccio proposto non intende naturalmente sostituire l’esperienza del progettista, ma strutturare e rafforzare il processo decisionale attraverso l’integrazione e l’interazione di conoscenze multidisciplinari. Ciò può essere inoltre utile, quando si renda necessaria una analisi e pianificazione della riqualificazione di un parco consistente di edifici storici (pubblici ma anche privati) in un centro urbano, ove occorra valutare, in base a rischi, stato di conservazione, vincoli, priorità, costi, ecc. una gerarchia di intervento tra i diversi edifici. Tanto più utile in periodi in cui le disponibilità economiche sono limitate, e quindi occorre decidere in maniera ponderata ciò su cui si deve intervenire prima e ciò su cui si può intervenire in un secondo momento. 11 enti fondatori: Università degli Studi di Padova – UNIPD Università degli Studi di Udine – UNIUD Università degli Studi di Verona – UNIVR Università Ca’ Foscari Venezia – UNIVE Università IUAV di Venezia – IUAV Università degli Studi di Trento – UNITN Libera Università di Bolzano – UNIBZ Università degli Studi di Trieste – UNITS Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati – SISSA Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS 13 enti affiliati: Autorità di Sistema Portuale Adriatico Orientale – PNAEAS Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia – CORILA Covision Lab CRESME EURAC research Fondazione Bruno Kessler – FBK Fondazione Ca’ Foscari – FCF Fondazione Edmund Mach – FEM Fondazione Hub Innovazione Trentino – HIT Friuli Innovazione Polo Tecnologico Alto Adriatico Andrea Galvani – PTAA SMACT T2i-trasferimento tecnologico e innovazione – T2i
Sviluppo di sinergie tra le vocazioni del territorio, attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali e della transizione ecologica.
iNEST – Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem – PNRR 2022-2025



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