Il progetto europeo Interreg Italia-Croazia BRIGANTINE presenta i risultati di due anni di ricerca e innovazione transfrontaliera
Droni marini per la salute dell’Adriatico: al Salone Nautico di Venezia la tecnologia che monitora il mare in modo autonomo
Il 28 maggio, all’Arsenale di Venezia, workshop e dimostrazione operativa dei vettori autonomi di superficie sviluppati da CORILA con i partner di progetto
Droni marini autonomi che navigano nel canale dell’Arsenale, raccogliendo in tempo reale dati su qualità dell’acqua, batimetria e stato degli ecosistemi sommersi: è quanto porterà al Salone Nautico di Venezia il 28 maggio CORILA insieme ai partner del progetto europeo BRIGANTINE, presentando i risultati di due anni di ricerca e innovazione transfrontaliera con un workshop e una dimostrazione operativa in acqua aperta agli operatori del settore.
Al centro del progetto c’è una sfida concreta: le praterie di fanerogame marine che popolano il fondale adriatico — ecosistemi fondamentali per la biodiversità costiera, la qualità delle acque e il sequestro del carbonio, capaci di assorbire CO₂ fino a 35 volte più velocemente delle foreste tropicali — si stanno riducendo a un ritmo del 7% annuo a livello globale. Monitorare con continuità la qualità delle acque ed loro stato di salute, in modo flessibile ed economicamente sostenibile, è oggi una delle priorità più urgenti della gestione costiera.
Una tecnologia nata per l’Adriatico, pensata per il mondo
BRIGANTINE (Chemico-Physical and Multispectral Data Fusion for Adriatic Sea Monitoring by Autonomous Vessel) è finanziato nell’ambito del Programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027 con un budget complessivo di 1.716.987 euro e coinvolge cinque istituzioni di ricerca italiane e croate: l’Università degli Studi di Udine (capofila), la Politecnica delle Marche, l’Institut Ruđer Bošković di Rovigno, l’Università di Zagabria e CORILA.
Al cuore del progetto c’è lo sviluppo di due prototipi di drone marino autonomo: uno compatto, progettato per operare nelle lagune e nelle aree costiere italiane (tra cui le lagune di Venezia e Marano-Grado) e uno di maggiori dimensioni, adatto al mare aperto adriatico e alle aree costiere croate. Entrambi integrano sensori chimico-fisici, camere multispettrali e sistemi avanzati di fusione dei dati per raccogliere simultaneamente diversi tipi di informazioni. Grazie alla combinazione di sensori e immagini, i droni sono inoltre in grado di individuare segnali precoci di degrado ambientale, come la presenza di specie aliene potenzialmente invasive o l’accumulo di plastiche.
Rispetto ai metodi di monitoraggio tradizionali (spesso episodici, costosi e incapaci di garantire continuità) questi sistemi aprono la strada a un approccio predittivo alla gestione costiera. Un cambio di paradigma rilevante non solo per la ricerca, ma anche per marine e porti: infrastrutture che oggi si trovano ad affrontare crescenti pressioni normative e ambientali, e che negli ASV possono trovare soluzioni concrete per il monitoraggio della qualità delle acque, la sicurezza e la gestione operativa.
Il ruolo di CORILA: dalla laguna all’Adriatico
CORILA partecipa al progetto introducendo la propria rete scientifica (che include le Università Ca’ Foscari e IUAV, CNR-ISMAR e OGS) e un patrimonio di competenze nel monitoraggio degli ecosistemi lagunari e nell’interfaccia tra ricerca e politica. Tra i contributi concreti: l’integrazione nel progetto del vettore robotico autonomo già operativo in acque basse e lagunari, e la gestione della piattaforma HATCH Adriaticum Hub, che raccoglie, organizza e rende accessibili in open data tutti i dati ambientali acquisiti durante le campagne di monitoraggio.
Un modello replicabile e un mercato da costruire
Un elemento distintivo di BRIGANTINE è la sua vocazione al trasferimento tecnologico: i prototipi sviluppati sono pensati per aprire la strada a soluzioni pronte per il mercato, in dialogo con le imprese del settore cantieristico e con le PMI dell’economia blu. I protocolli di monitoraggio sviluppati nell’ambito del progetto sono inoltre progettati per essere replicabili in altri contesti costieri europei, dalle marine portuali alle aree marine protette.
Al Salone Nautico di Venezia: workshop e dimostrazione in acqua
Il 28 maggio 2026, dalle ore 10.30, BRIGANTINE è protagonista di un workshop aperto agli stakeholder del settore marittimo presso la sala Tagliapietra del CNR-ISMAR all’Arsenale di Venezia. L’evento, introdotto da Pierpaolo Campostrini, Direttore Generale di CORILA, vedrà la partecipazione di ricercatori dei partner di progetto, rappresentanti della Regione Veneto, operatori del settore nautico tra cui Assomarinas, e delegati di reti europee di ricerca marina.
L’incontro si concluderà alle 12.30 con una dimostrazione operativa in acqua nel canale dell’Arsenale, in cui i droni sviluppati da BRIGANTINE opereranno insieme a quelli dei progetti europei affini MARBLE e DIH-INNOVAMARE: un confronto live tra tecnologie sviluppate da consorzi diversi, in un contesto reale di monitoraggio costiero.
Si allega l’agenda dell’evento di seguito:
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