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Pubblicata il 18-03-2022


Gestione dei siti ex-discariche

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SUFALNET – Interreg III C 2005-2007

  • Programma o Ente erogatore: Interreg III C
  • Titolo del progetto: Sustainable Use of Former or Abandoned Landfills Network
  • Acronimo: SUFALNET
  • Durata: 2005-2007
  • Budget di progetto: € 1.324.200,00
  • Budget di CORILA:  €
  • Persona di contatto in CORILA: rinaldi@corila.it
  • Keywords: 

È un network del programma europeo INTERREG III C West Zone, avente ad oggetto il tema delle discariche non più in attività sia in ordine ai problemi di rischio per l’ambiente e per la popolazione, che delle opportunità di riutilizzo dei materiali e delle aree. Il progetto iniziò nel gennaio 2005 e durò 36 mesi, con un budget complessivo di Euro 1.324.200,00.

Il progetto era finalizzato alla condivisione esperienze e di conoscenze relative al riutilizzo delle discariche non più in attività o in corso di completamento.
In tutti i paesi europei le discariche rappresentano un problema ambientale rilevante: spesso si tratta di opere realizzate con tecnologie obsolete, per le quali occorre valutare e monitorare i rischi ai quali vengono esposti la popolazione e l’ambiente, ed attuare interventi di riqualificazione o messa in sicurezza.
Sono interventi che richiedono un consistente impegno finanziario da parte della collettività.
Alcune opportunità di riutilizzo delle discariche consentono di aumentare i benefici economici collettivi di questi interventi: spesso le discariche sono ubicate in prossimità delle aree urbanizzate, e possono prestarsi ad interventi di trasformazione d’uso delle aree che aumentino la quantità di servizi offerti o migliorino l’efficienza del sistema urbano, ad esempio attraverso la riprogettazione dei sistemi infrastrutturali.
In alcuni casi sarà possibile anche ridurre l’entità dell’impegno finanziario avviando pratiche di riutilizzo dei materiali conferiti, è il caso delle discariche con materiali inerti.
SUFALNET intervenne su questi temi avviando l’elaborazione di un indirizzo comune ai paesi UE sul tema specifico della riqualificazione, del riutilizzo e della gestione delle discariche non più in attività o prossime al completamento.
Gli obiettivi specifici del progetto, strumentali al perseguimento dell’obiettivo generale di riduzione dei rischi ambientali e sanitari riguardano:
– l’identificazione delle esperienze e migliori prassi in materia di caratterizzazione, riqualificazione, riutilizzo e gestione post-chiusura delle discariche;
– la sollecitazione delle amministrazioni nazionali, regionali e locali, all’avvio di programmi di riqualificazione e riutilizzo delle discariche;
– il miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia nella gestione delle vecchie discariche;
– la sensibilizzazione sui possibili benefici economici collettivi connessi al riutilizzo delle discariche, ed il miglioramento della percezione collettiva riguardo alle vecchie discariche;
– l’iscrizione del problema delle discariche dismesse nell’agenda europea.
I partecipanti al progetto hanno condiviso gli studi, le esperienze gestionali e tecniche, nella forma di seminari, viaggi studio, note di lavoro, rapporti, una newsletter semestrale, e un sito web dedicato. Gli output del progetto sono quattro, il primo riguarda la gestione ed il coordinamento del progetto, e gli altri tre consistono nella realizzazione di paper e viaggi studio su tre temi: il monitoraggio delle discariche e la valutazione dei rischi; la gestione post-produzione; il riutilizzo delle discariche.
Il progetto prevede 6 viaggi studio: Den Bosch (Olanda) per l’avvio, Vilnius (Lituania) sulla caratterizzazione delle discariche, Venezia per il riutilizzo, Asti per la gestione post-chiusura, Wielkopolska (Polonia) ancora per il riutilizzo, e infine Brussels (Belgio) per la chiusura progetto e le raccomandazioni all’UE.
Il progetto si concluderà con la produzione di un rapporto sulle buone pratiche e di raccomandazioni in ordine alle politiche di messa in sicurezza e riutilizzo delle discariche.
Parteciparono al progetto Sulfanet 22 istituzioni o centri di ricerca.
Il lead-partner del progetto è la Provincia del Nord Brabante, che ha sede a Den Bosch (Olanda).
Gli altri soggetti non italiani sono: Waste- and soilcare North Holland (NL); Geological Survey of Lower Saxony (DE); Municipal association for waste management West Saxony (ZAW) (DE); City of Emden (DE); Cork County Council (CorkCC) (IE); Norhtown Technology Park (NTP) (LT); Marshal Office of the Wielkopolska region (PL); Forest Research Institute (FRI) (SK); Labein research foundation (ES); Belfast City Council (UK); Oldham Metropolitan Borough Council (UK); Training and Employment Municipal Centre of Marbella Council (ES); T.E.D.K. of Achaia county- western Greece (local union of municipalities) (GR); West Sweden (SE); Wastes Management Services – West Sussex County Council (UK); Energy and Environment Agency of Interior (PT).
I soggetti italiani, oltre al CORILA, sono: Provincia di Verona; Comune di Asti; MKTP Marketing territoriale (Torino); GESCO Ambiente (Salerno).
Il ruolo del CORILA
Il CORILA partecipò alle attività del network ed ai seminari di studio, contribuendo in particolare alla quarta componente del progetto, quella relativa al riutilizzo delle discariche, il cui responsible partner è GESCO ambiente. Il CORILA organizzò il seminario e viaggio studio sul riutilizzo delle discariche svoltosi a Venezia nel maggio del 2006 ed avente per oggetto l’intervento sulla discarica di San Giuliano. Il materiale prodotto sul caso studio fu inoltrato al Lead partner per la realizzazione del rapporto sulle buone pratiche.
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