REST-COST: un nuovo progetto del “Green Deal” europeo

REST-COST: un nuovo progetto del “Green Deal” europeo coinvolge la laguna di Venezia

La Commissione europea ha comunicato oggi 27/5/2021 alcuni risultati del bando straordinario “Horizon 2020 Green Deal”, per il quale ha stanziato un miliardo di euro per progetti di ricerca e innovazione che rispondano alle sfide legate alla crisi climatica e ambientale in Europa.
Questi progetti intendono sostenere gli ambiziosi obiettivi stabiliti dal Green Deal europeo, lanciato dalla Commissione von der Leyen a dicembre 2019, per dare un forte impulso ad una transizione equa e sostenibile verso un’Unione Europa a impatto climatico zero entro il 2050.

Il progetto REST-COST, proposto da un consorzio cui partecipano CORILA, CMCC ed il Provveditorato alle OOPP del Triveneto, è risultato tra i 4 finanziati nell’Area 7 del bando, titolata “Ripristino della biodiversità e dei servizi ecosistemici”, in una competizione cui hanno partecipato 72 proposte. Il progetto vale nel complesso 18 milioni di euro di contributo europeo: di tale somma le tre istituzioni veneziane ne utilizzeranno 1,5 M€.

La laguna di Venezia è una delle tre are pilote principali del progetto (le altre due sono il Wadden Sea nel Mare del Nord e la foce dell’Ebro nella costa della Catalogna), nelle quali verranno studiate le azioni concrete di “restauro ecologico” anche nelle modalità di una loro possibile estensione a scale sempre più estese.
Non si tratta di “piccole” sperimentazioni, ma di pensare in grande, per azioni che devono essere in grado di fare la differenza a livello globale. In questo senso, le esperienze per la salvaguardia della laguna di Venezia già accumulate negli anni recenti, quelle in corso e quelle già progettate, costituiscono le “buone pratiche” di cu va sperimentata una loro estensione per applicazioni non solo locali, con spirito, modalità e tecnologie innovative.

“Questo progetto sarà di fondamentale importanza per dare maggiore consapevolezza al carattere di “laboratorio” posseduto dalla laguna di Venezia per quanto riguarda le pratiche di restauro ecologico” dichiara il prof. Marcomini, prorettore di Ca’ Foscari e Presidente di CORILA.
“Il progetto valorizza le attività eseguite dal Provveditorato di recupero morfologico ed ambientale ed accompagnerà quelle in corso di avviamento, sottolineandone l’importanza non solo locale”, dichiara la dott.ssa Cinzia Zincone, Provveditore alle OO. PP. del Triveneto.
“Le lagune sono importanti anche come regolatori del clima – afferma la dott.ssa Silvia Torresan del CMCC- e forniscono servizi ecosistemici importantissimi. A Venezia elaboreremo, tra l’altro, una quantificazione del loro contributo, che potrà spingere un’azione maggiore di ripristino di questi ambienti anche altrove”
L’ing. Pierpaolo Campostrini, direttore di CORILA, non nasconde la sua grande soddisfazione. “Ogni progetto vinto in Europa costituisce un riconoscimento, e questo per CORILA è il 33° in vent’anni”, afferma, “ma questo cade in un momento molto particolare, di cambiamento per le strategie di gestione di una laguna che è diventata “regolata” dal MOSE. La laguna di Venezia si dimostra un paradigma per una reale transizione ecologica, di cui tutto il mondo oggi sente la necessità”.