Seminario DANCERS

 

            

 

La cartografia del Danubio e delle aree limitrofe

dai tempi di Vincenzo Maria Coronelli e Luigi Ferdinando Marsili

 

23 Aprile 2015

Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti

Palazzo Franchetti

San Marco 2847

 

Nell’ambito delle iniziative di diffusione dei risultati del progetto DANCERS (www.dancers-fp7.eu/project/) relativo allo sviluppo di strumenti utili allo sviluppo di nuove infrastrutture di ricerca del sistema del Danubio, CORILA organizza, in collaborazione con CNR-ISMAR

Il seminario verterà sulla cartografia storica del Danubio e metterà in evidenza i legami storici tra l’area danubiana e la città di Venezia.

Questo seminario DANCERS è inserito all’interno del Convegno Internazionale di Studi «Venezia e l’Europa Orientale tra il tardo Medioevo e l’Età moderna», organizzato dall’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, per i giorni 23-24 aprile 2015 (programma definitivo).

Il seminario prevede interventisu invito di importanti specialisti ed è aperto alla partecipazione di tutte le Istituzioni del consorzioDANCERS, così come ad altre Istituzioni e al pubblico. L’ ingresso è gratuito, previa registrazione da effettuarsi attraverso il sito http://www.registration.corila.it.

 

Tra i molti legami storico-culturali che legano Venezia con la regione Danubiana, in campo scientifico si annoverano anche le cartografie del veneziano p. Vincenzo Coronelli, che fu chiamato nell’anno 1717 a Vienna e nominato dall’Imperatore Carlo IV d’Asburgo “commissario e direttore perpetuo del Danubio e degli altri fiumi dell’Impero”. L’incarico viennese gli fu attribuito esattamente nel momento in cui l’Impero si apprestava d’impossessarsi, dopo la Transilvania e il Banato, anche di una porzione territoriale cospicua sulla riva sinistra del Danubio, tra le Porte di Ferro e il fiume Olt; la zona era di notevole importanza strategica.

Erudito e cosmografo (Venezia 1650 -1718), Vincenzo Coronelli, religioso francescano, priore della Basilica dei Frari, costruì grandiosi globi che rappresentassero la terra e i corpi celesti e compose gran numero di carte geografiche nonché opere generali di geografia. Fondò nel 1684 l’Accademia cosmografica degli Argonauti, considerata la più antica società geografica del mondo. Dal 1685 fu cosmografo della Serenissima e dal 1689 lettore di geografia. Consulente del Magistrato delle acque della Repubblica veneta, progettò grandi lavori pubblici, poi attuati (due ponti sul Canal Grande, i murazzi del Lido, un canale di derivazione dell’Adige). Si contano oltre 200 carte prodotte nella sua officina, in parte riunite in grandiosi atlanti (Atlante Veneto, 1690; Isolario, 2 voll.,1696-1698). Negli ultimi anni di vita studiò il corso del Danubio e scrisse un trattato di idrostatica, Effetti naturali delle acque, pubblicato al suo ritorno a Venezia nel 1718.

Luigi Marsili è ben noto, grazie alla sua diretta conoscenza della lingua turca e della corte ottomana, per il suo contributo al trattato di Karlowitz (1699), dopo il quale è stato nominato “commissario plenipotenziario” per la definizione dei nuovi confini austro-ottomano.

Luigi Ferdinando Marsili (Bologna 1658-1730), scienziato, militare, geologo e botanico, nel 1682 si arruolò nell’esercito dell’imperatore Leopoldo I, ma, fatto prigioniero dai turchi, ha accompagnato un Pascià alla battaglia di Vienna in qualità di schiavo conoscitore delle fortificazioni di Vienna. Riscattato poco dopo, tornò alla vita militare in qualità di ingegnere. L’attività di Marsili consistette prevalentemente nello studio nella progettazione di fortificazioni e altre opere di ingegneria militare e nella rilevazione di piante topografiche. Tra operazioni militari e missioni diplomatiche, il M. ebbe modo di assecondare la sua inclinazione per le scienze naturali e geografiche; la sua conoscenza del Danubio è documentata nel libro “Danubius Pannonia-Mysicus” (1726), contenente informazioni sulla geografia, l’etnologia, la geologia e l’idrologia della regione del Danubio. Ha trascorso gli ultimi anni a Bologna; ha donato alla città tutti i materiali raccolti, dando origine all’”Istituto di Scienze” (probabilmente nel 1715).

Programma del seminario