Adeguamento dell'accesso alla Stazione Marittima (canale Contorta)

Osservazioni  SIA CORILA

Su incarico del Comune di Venezia, CORILA ha elaborato osservazioni sullo studio idro-morfologico allegato allo Studio d'Impatto Ambientale dell'adeguamento via acquea di accesso alla Stazione Marittima di Venezia che prevede lo scavo del canale Contorta Sant'Angelo. Ha inoltre valutato il Quadro di Riferimento Ambientale del SIA e commentato gli aspetti idraulici, morfologici e quelli ecologici connessi alle variazioni idromorfologiche.

Tutte le osservazioni del Comune di Venezia, che includono anche quelle di CORILA, sono state pubblicate con Deliberazione CC n. 84 del 24/10/2014

Osservazioni CORILA

Allegato

 

Osservazioni integrative

Il 30 Aprile 2015 è stato organizzato all’Arsenale presso la sede del’Istituto di Scienze Marine del CNR un workshop tecnico-scientifico, cui hanno partecipato tutti gli enti soci di CORILA (Università Ca’ Foscari, Università IUAV, Università di Padova, CNR ed OGS, e l’Autorità Portuale di Venezia, aperto a tutti gli Enti Pubblici interessati.

Tema del workshop sono state le problematiche ambientali legate al progetto di costituzione di una nuova via di accesso alla stazione Marittima attraverso lo scavo del canale S.Angelo-Contorta.

Questo primo workshop ha riguardato alcuni degli aspetti ambientali già trattati nelle osservazioni presentate e precisamente:

a) Effetti idrodinamici e morfologici

b) Effetti sul biota e sugli ecosistemi

c) Gestione dei sedimenti

Di seguito gli interventi e il comunicato stampa.

APV Relazione generale del progetto

CNR-ISMAR Assessing the evolution of the Venice Lagoon hydrodynamics

CNR-ISMAR Sull'analisi modellistica del transito dei natanti

CNR-ISMAR Environmental effects of ship wakes in the Malamocco-Marghera Channel

APV Modello idrodinamico, morfologico, del transito delle navi e individuazione dei siti di conferimento

CNR-ISMAR Scavo del Canale Contorta eventuali problematiche idrogeologiche

CNR-IDPA Stato di qualità dei sedimenti e acque

CNR-IDPA Stato di qualità delle acque

CNR-ISMAR L'importanza della gestione dei sedimenti nell'ambito del progetto di escavo del Canale Contorta S.Angelo. 

CNR-ISMAR Considerazioni di carattere Ecologico

Comunicato stampa

 

Canale Contorta e la posizione della comunità scientifica pubblica

Con riferimento alla procedura di VIA in corso relativo al progetto di adeguamento all’accesso ala Stazione marittima Passeggeri, che prevede lo scavo del Canale Contorta, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha invitato in data 10/2/2015 l’Autorità Portuale di Venezia a costituire un gruppo di lavoro multidisciplinare che coinvolga Istituti di Ricerca ed Università cittadine per la condivisione del patrimonio di conoscenza in termini di dati e studi eseguiti negli anni sulla Laguna di Venezia.

L’Autorità portuale di Venezia, invitando al dialogo le istituzioni di ricerca pubbliche che fanno riferimento a Venezia, ha espresso l’intenzione che questo gruppo di lavoro non fosse limitato alla fase presente, ma riguardasse, nel caso in cui il progetto dovesse proseguire, tutte le fasi successive della progettazione e nella realizzazione riguardasse anche il monitoraggio degli effetti ambientali ante-operam, in itinere and post-operam.

I rappresentanti della comunità scientifica pubblica hanno richiesto che ci fosse un espresso consenso sull’iniziativa anche da parte dell’Amministrazione Comunale di Venezia;

Il Presidente di APV ha scritto al Commissario Straordinario del Comune di Venezia in data 23/02/2015; il Commissario Straordinario di Venezia ha risposto in data 25/02/2015; sottolineando la significatività del Gruppo di Lavoro, come esso fosse in grado di garantire pluralità di esperienze di ricerca e di pensiero scientifico, garantendo al meglio una corretta istruttoria delle procedure VIA; confermando l’apprezzamento dell’Amministrazione Comunale per l’iniziativa assunta anche con l’obbiettivo di dare presto una risposta al tessuto socio –economico di Venezia e del suo Porto.

Tuttavia, i tempi del coinvolgimento (iniziato solo il 19/02/2015) non hanno permesso alla comunità scientifica di svolgere nuove analisi o simulazioni né, in molti casi, di esprimersi puntualmente su documenti già prodotti dai progettisti incaricati dall’Autorità Portuale di Venezia.

Ciononostante, nello spirito di collaborazione auspicato da più Amministrazioni, è stato accettato di raccogliere in un documento consegnato in data 9/3 alla APV i contributi che sono stati elaborati in pochi giorni dagli Enti suoi associati che si sono resi disponibili in questa fase, ovvero i due Istituti del CNR ISMAR e IDPA e il dipartimento DAIS dell’Università Ca’ Foscari.

Le nostre osservazioni non commentano le scelte politiche, strategiche, economiche e tecnico-progettuali effettuate dagli organi deputati ed incaricati dal Governo o da altre Autorità locali o nazionali. Esse non riguardano quindi la definizione del migliore modello di sviluppo dell’attività crocieristica per la città di Venezia e la sua laguna, né le diverse alternative per realizzarlo. Le Università e gli Enti pubblici di ricerca, nonché la loro associazione CORILA rimangono estranee a tali scelte, né sono stati chiamati in questa sede a giudicarle.

Questi contributi, forniti nostro malgrado a ridosso della scadenza della presentazione della risposta da parte di APV al MATTM, possono assumere oggi soprattutto caratteristica di indirizzo rispetto gli eventuali passi di valutazione ed elaborazione progettuale successivi, cui deve essere concesso il tempo necessario.

La rilevanza dell’opera e la delicatezza dell’equilibrio lagunare richiedono infatti, in senso generale, che tutte le analisi vengano condotte al livello di dettaglio ragionevolmente più spinto possibile, sia al fine di poter meglio prevedere e quindi mitigare gli impatti del progetto (sull’ambiente, ma anche sulle stesse strutture che si intendono costruire), sia per indirizzare le misure di compensazione necessarie e, non ultimo, le nuove modalità di gestione del traffico portuale.

Nel caso di approvazione del progetto preliminare, le fasi successive di progettazione dovranno essere in grado di fornire, a nostro parere, TUTTI i dettagli qui richiesti. Le misure di mitigazione e di compensazione da prevedersi (alcune sono state suggerite) dovranno considerare anche il livello di incertezza degli approfondimenti progettuali, secondo un’opportuna applicazione del principio di precauzione. Essenziale appare anche un adeguato piano di monitoraggio, che dovrà essere dettagliato nel progetto esecutivo, nelle sue modalità di esecuzione, ma anche di comunicazione dei risultati, che dovranno essere efficaci e trasparenti.

Qui sono scaricabili i documenti integrali presentati dal CORILA, la lettera inviata dal comm. Straordinario Zappalorto, e la nota del MIT

 

Documenti a disposizione

1. Contributi CORILA

2. Lettera inviata dal comm. Straordinario Zappalorto

3. Nota MIT