Monitoraggio della popolazione di gabbiano reale in specifiche aree della città di Venezia

Monitoraggio della popolazione di gabbiano reale, Larus michahellis, in specifiche aree della città di Venezia e studio degli effetti del nuovo sistema di raccolta rifiuti sull’andamento di presenza e distribuzione della specie.

Finalità

Il presente progetto si propone di censire e monitorare le popolazioni di gabbiano reale insistenti nei sestieri di Dorsoduro e Santa Croce, nel 2017, e, attualmente, di Cannaregio e Castello della città storica di Venezia, allo scopo di mapparne la presenza, distribuzione e abbondanza relativa, in relazione alla presenza di rifiuti nell’area di studio ed al sistema di raccolta degli stessi operato da Veritas spa.

Si intende infatti documentare lo stato antecedente all’introduzione del nuovo sistema di raccolta rifiuti, che costituirà lo “stato zero” del progetto, fondamentale per confrontare lo stato di fatto con la situazione successiva a tale modifica del protocollo gestionale. Viene quindi effettuato il conteggio del numero di gabbiani reali lungo dei percorsi prestabiliti e vengono individuate le aree di maggior aggregazione giornaliera, i principali siti di sosta e di alimentazione, nonché le aree con presenza di rifiuti abbandonati e dispersi o con sostanze alimentari messe a disposizione, direttamente o indirettamente, dall’uomo; questi sono elementi di forte richiamo per la specie, che favoriscono l’insediamento di nuovi individui in area urbana e la crescita demografica della popolazione.

I dati acquisiti saranno interfacciati con i dati disponibili relativi alla massa e tipologia di rifiuti urbani (RSU) prodotti e al numero di abitanti presenti nell’area di studio oltre ad eventuali altre fonti di dati che si renderanno utili ai fini dello studio nel corso della sua attuazione.

Le informazioni acquisite nel corso del progetto consentiranno di verificare l’efficacia del sistema di raccolta rifiuti operato da Veritas nelle aree di studio oltre che a localizzare e quantificare la presenza della specie target in queste aree e ad incrementare e aggiornare i dati attualmente disponibili per il centro storico della città di Venezia, risalenti ormai al 2005 (Soldatini e Mainardi, 2006); quest’ultimo aspetto risulta di prioritaria importanza per indirizzare qualsiasi intervento di gestione e contenimento della popolazione di gabbiano reale. L’elaborazione e l’analisi dei dati di monitoraggio consentiranno inoltre di produrre una cartografia tematica su piattaforma GIS.

Metodica

L’attività di monitoraggio si basa su protocolli metodologici sperimentati in altri progetti analoghi che hanno consentito di valutare in maniera idonea e puntuale lo status, la distribuzione e l’andamento temporale delle popolazioni urbane di gabbiano reale nel centro storico della città di Venezia (Soldatini e Mainardi, 2006) e in differenti contesti urbani (Benussi, 2005; Arcamone e Franceschi, 2006; Fraissinet e De Rosa, 2006).

Per tutta la durata dello studio vengono effettuati dei percorsi, annotata e mappata la presenza e abbondanza di rifiuti e il numero di gabbiani reali a terra in alimentazione sui rifiuti o posati sugli edifici ma in chiaro atteggiamento di interesse verso gli stessi. Sono inoltre rilevati eventuali comportamenti utili a comprendere l’etologia della specie, in un’ottica di ottimizzazione dei sistemi di raccolta rifiuti e di welfare dei cittadini. Per ciascun sestiere, la frequenza di campionamento è di una uscita al mese.

In aggiunta ai campionamenti per percorsi, nei mesi di marzo, giugno e novembre sono effettuati dei rilevamenti da postazioni elevate, dette di “vantaggio”. Questi tre mesi corrispondono a tre fasi fondamentali del ciclo biologico della specie:

  • la fase iniziale della stagione riproduttiva, connessa alla formazione delle coppie e alla colonizzazione del territorio e dei siti di nidificazione;
  • il periodo di picco della stagione riproduttiva, in cui la probabilità di contattare i giovani nati, al nido, è più elevata;
  • l’inizio del periodo di svernamento.

Tali rilievi consentiranno di ottenere una stima della densità di popolazione del gabbiano reale insistente nelle due aree campione e di individuare e mappare la presenza di coppie/nidi nell’area di studio per ottenere una cartografia georeferenziata. Tali mappe rappresentano uno strumento necessario per predisporre un adeguato piano di controllo della popolazione e comprendere le modalità di utilizzo dello spazio cittadino, anche in relazione alle fonti attrattive disponibili (risorse alimentari, roost e siti di nidificazione).

Di seguito sono elencate le stazioni selezionate:

  • Campanile della Chiesa dei Carmini
  • Campanile della Chiesa di San Trovaso
  • Osservatorio del Seminario Patriarcale della Basilica della Madonna della Salute
  • Campanile della Chiesa di San Nicolò dei Mendicoli
  • Terrazza del Garage Comunale di Piazzale Roma
  • Tetto dell’edificio 123 del Porto Marittimo del Tronchetto (VTP)
  • Campanile della Chiesa di San Cassiano
  • Altana di un edificio privato ad uso abitativo nei pressi della Chiesa di San Simeon Piccolo
  • Campanile della Chiesa di S. Geremia
  • Campanile della Chiesa di Madonna dell’Orto
  • Campanile della Chiesa di Fondaco dei tedeschi
  • Campanile della Chiesa di S. Francesco della Vigna
  • Campanile della Chiesa di S. Giuseppe di Castello e Sant’Elena

 

Risultati ottenuti

I risultati emersi dal progetto di monitoraggio della popolazione di gabbiano reale,condotto nel periodo marzo-novembre 2017 nei sestieri di Dorsoduro e Santa Croce, hanno evidenziato un significativo calo (-90%) dei rifiuti urbani (intesi come sacchetti dell’immondizia lasciati a terra o appesi fuori dalle abitazioni, abbandonati per la strada, integri oppure aperti dai gabbiani reali che versano il contenuto a terra o nei canali), indicando come il nuovo modello di raccolta porta a porta dei rifiuti sia risultato efficace, in breve termine, nel favorire il decoro e l’igiene urbana delle aree indagate.
Nonostante la netta riduzione della disponibilità di rifiuti, non si è registrato un riscontro altrettanto rapido ed evidente nell’incidenza numerica della specie. Considerando l’intero periodo di studio, la differenza tra pre e post inserimento del nuovo metodo di raccolta dei rifiuti non risulta statisticamente significativa, anche se la frequenza di individui a terra, per le strade della città, appare diminuita a seguito di tale cambio.
Ciò detto, la presenza dei gabbiani reali, prima diffusa nel territorio, risulta ora concentrata nei siti maggiormente attrattivi per la specie, come la pescheria di Campo Santa Margherita, lungo le zone maggiormente transitate e con presenza di bar, ristoranti, street food, nelle aree in cui sono frequenti gli abbandoni di rifiuti e dove viene abitualmente distribuito loro cibo da parte di cittadini e turisti. A tali siti utilizzati per scopi alimentari, si aggiungono i posatoi abituali, come la banchina delle Zattere ed i tetti dei terminal marittimi.
La persistente presenza dei gabbiani reali nel centro storico di Venezia è dovuta in parte alla memoria trofica della specie ed in parte alla sua elevata plasticità ed adattabilità, che li rende in grado di diversificare la loro dieta e di sviluppare velocemente nuove modalità di approvvigionamento alimentare. In città sono sempre più frequenti individui che cacciano granchi e seppie nei rii interni, predano colombi, rubano alimenti ai passanti e vivande servite nei bar e ristoranti, chiedono cibo a cittadini e turisti.
Il monitoraggio ha consentito di effettuare delle stime attendibili e aggiornate della popolazione di gabbiano reale nei sestieri di Dorsoduro e Santa Croce (includendo l’isola del Tronchetto). Tali stime hanno indicato la presenza di 1.134 individui nel mese di marzo 2017, nella fase iniziale della stagione riproduttiva, 906 a giugno, nel periodo di picco della nidificazione, e 1.115 a novembre, nel periodo di svernamento. Si delinea quindi un andamento stagionale della specie, con un calo della popolazione nei mesi centrali estivi ed un consistente aumento nel periodo invernale, quando alla popolazione stanziale in centro storico si aggiungono i contingenti provenienti dall’Europa del Nord.
Un altro aspetto che contribuisce in maniera determinante alla persistente presenza dei gabbiani reali in città è l’ampia disponibilità di siti di nidificazione, rappresentati da tetti di chiese ed edifici privati, terrazze e campanili, dove i gabbiani nidificano indisturbati,.
Nella stagione riproduttiva 2017 sono state stimate 143 coppie nei due sestieri di studio e si stima che nell’intero centro storico ve ne siano 5-600, a fronte delle 24 coppie riproduttive censite a Venezia nel 2005 (Soldatini e Mainardi, 2006).
I prossimi monitoraggi consentiranno di ottenere delle stime complete e puntuali della popolazione urbana di gabbiano reale nonché di verificare se il nuovo modello di raccolta dei rifiuti, col conseguente calo delle risorse trofiche disponibili, porterà ad una contrazione del numero di individui e/o un calo del successo riproduttivo.

 

Personale coinvolto

Supervisore scientifico: prof. Emilio Barldaccini (UNIPI)

Responsabile scientifico e rilevatore: dott.ssa Francesca Coccon

Rilevatore: Lucio Panzarin

Per maggiori informazioni, scrivere a dabala@corila.it